Sistemi di designazione degli acciai inox

I sistemi di designazione degli acciai inox consentono la loro identificazione.
Come per altri materiali metallici, ferrosi e non, esistono differenti modi di designazione dei singoli tipi.

I sistemi di designazione degli acciai inox si riferiscono a:

Classificazione
consiste in una particolare ripartizione ragionata di tutti i tipi di acciai inossidabili in classi o serie, suddivise a loro volta in tipi.
Un tipo di acciaio è identificato mediante certe caratteristiche (chimiche, fisiche, meccaniche, ecc.) per le quali sono indicati o due valori estremi (minimo e massimo) oppure valori indicativi,
I limiti sono di solito fissati con una certa ampiezza, così da poter far rientrare in un dato tipo tutti gli acciai sostanzialmente equivalenti, correntemente prodotti.
Classificazioni più conosciute nel settore degli acciai inossidabili:
AISI (American Iron and Steel Institute)
SAE (Society of Automotive Engineers)
L’AISI divide gli acciai inox in:

  • acciai austenitici al cromo-manganese-nichel, designati da un numero di tre cifre che inizia con la cifra 2 (ad esempio 2xx), dove la seconda coppia di cifre non ha riferimenti all’analisi del materiale, ma serve a distinguere un tipo da un altro
  • acciai austenitici al cromo-nichel, designati da un numero di tre cifre che inizia con la cifra 3 (ad esempio 3xx), dove la seconda coppia di cifre non ha riferimenti all’analisi del materiale, ma serve a distinguere un tipo da un altro
  • acciai ferritici e martensitici al solo cromo, designati da un numero di tre cifre che inizia con la cifra 4 (ad esempio 4xx), dove la seconda coppia di cifre non ha riferimenti all’analisi del materiale, ma serve a distinguere un tipo da un altro

Unificazione
ha lo scopo di limitare la molteplicità dei tipi e delle prescrizioni con evidenti vantaggi, anche economici, sia per i produttori sia per gli utilizzatori di acciai inossidabili.
Esistono a questo proposito sia organizzazioni nazionali sia internazionali e comunitarie.
L’organismo mondiale più rappresentativo è l’ISO (International Standardisation Organisation) cui aderiscono 90 Paesi e al quale è demandato il compito di emanare “norme” di tipo mondiale alle quali dovrebbero ispirarsi poi le singole unificazioni comunitarie e nazionali. Nel settore specifico degli inossidabili, la ISO ha attualmente la norma designata ISO 683/XIII-86. Tale norma può essere considerata la “norma madre”, mentre esistono anche altre norme ISO, in cui sono compresi acciai inossidabili, per impieghi specifici.
Ogni Paese industrializato ha realizzato un corpo di norme gestite dal proprio Ente di Unificazione Nazionale mentre a livello di Comunità Europea Carbone e Acciaio erano state emesse norme (EURONORM) che fornivano ai Paesi membri un quadro di riferimento.
Sia le norme nazionali dei Paesi membri che quelle europee sono ora sostituite da normative comunitarie vincolanti.
Per quanto riguarda la nuova normativa europea (Norme Europee – EN) essa viene definita da apposite commissioni dei 18 Paesi aderenti ed è vincolante per i Paesi membri che la devono obbligatoriamente recepire e applicare designandola con la sigla EN preceduta dalla sigla dell’Ente Unificatore Nazionale (per l’Italia UNI – EN).
Il suo recepimento comporta l’annullamento di tutte le eventuali norme nazionali precedentemente pubblicate e riferite allo stesso soggetto; in tal modo si è voluto, a differenza delle precedenti normative, superare e annullare le barriere tecniche nazionali e favorire fortemente la creazione di un Mercato Unico.
La norma principale che tratta il settore dei prodotti d’acciaieria di acciaio inossidabile è la UNI-EN 10088 edizione 1997 il cui contenuto si articola in tre parti:

UNI-EN 10088-1: contiene l’elenco degli acciai inossidabili con composizione chimica e caratteristiche fisiche e, in appendice, la descrizione dei tipi o famiglie.

UNI-EN 10088-2: ha lo scopo di specicificare le condizioniui tecniche di fornitura di lamiere e nastri a caldo e a freddo oltre a fornire ampi riferimenti normativi.
Le condizioni tecniche definiscono e unificano dimensioni e tolleranze, dati per l’ordinazione, prescrizioni sulle modalità di fabbricazione, controlli, prove e prelievi di provini, procedure di marcatura e, in appendice, forniscono indicazioni tecniche per la fornitura a caldo e i trattamenti termici.

UNI-EN 10088-3: contiene gli stessi elementi

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